29 ottobre 2007

16 ottobre 2007

fermo macchine

Bilocale si ferma un po'. Io mi fermo un po'.

Il web 2.0 - il web partecipato, un po' come se fosse una grande compagnia - è interessante, ma una serie di pensieri a riguardo mi intimidiscono.

E' necessario che io mi fermi e prenda fiato, dopo le folli corse degli ultimi quattro/cinque mesi.

Ho lasciato una birra in fresca, comunque, per chi volesse passare a trovarmi.

15 ottobre 2007

cambio di residenza

Sabato mattina ho iniziato la trafila burocratica.. (ehm... lo strato della cipolla) "cambio di residenza".

Dopo aver amabilmente chiaccherato con l'antipaticissimo impiegto comunale
- buongiorno...
- compili qui. e qui. e vada all'ufficio tributi.
- senta...
- 'ributi!
- volevo chiederle...
- 'hiuso 'bato 'attina. 'perto in 'ettiman'.
- si però... la macchina in realtà...
- allora non compili, no?
- certo, ma io che ne so?
- ufficio tributi! vada! vada!

sono passato -errorissimo!- al centro commerciale all'ora di pranzo. Nota: Mai fare la spesa a stomaco vuoto. Chiamo a casa dei miei:
- mamma...
- è un casino!
- mamma, che succede?
- non tornare per pranzo!

qui mi sono un po' preoccupato... non è ancora uscito il vigile e già mia mamma non mi fa tornare a mangiare a casa loro!??

- ok, va bene... ma va tutto bene?
- tuo padre si è messo in testa di imbiancare... la cucina!
- oddioddioddio [CIT]
- eggià...

9 ottobre 2007

infostrada

"la richiesta per la sua linea non era andata a buon finchè perchè lei è risultato irreperibile."
ah beh...
il numero a cui mi cercavano era il numero che mi dovevano attivare...
siamo a cavallo!!

Durezza dell'acqua.

Test di durezza dell'acqua a sarty. Ho preso la strisciolina, l'ho immersa per un secondo nel bicchiere di acqua calda. Ho confrontato i colori con la scala presente sul foglietto illustrativo. La strisciolina parla chiaro. L'acqua di sarty è all'ultimo valore della scala di durezza: dolce, media, dura, molto dura, Chuck Norris.

5 ottobre 2007

memè

La palla mi è stata passata da gata da plar...

regole: bisogna parlare di otto fatti, a caso, che riguardano se stessi, in un post dedicato, scegliere altre otto persone da taggare e dire loro che sono taggate (e, ovviamente, ricordarsi di postare le regole!)

Cercherò di adattare il gioco al tema del blog, anche se ci metterò qualcosa di personale... perchè alla fine le scelte, la Scelta, è qualcosa di filigranato nella casa... se si guarda ogni oggetto a villa reale, ogni cosa lassù, in controluce ci si può leggere qualcosa di personale... qualcosa di inaspettato, magari banale a un occhio estraneo, ma certamente ricco di storia per me, per le persone che mi stanno vicino.

Va bene, giochiamo!

1) L'amore per il verde. Nasce da un'infanzia a contatto con la natura, qualcosa di... bucolico. Ho passato i pomeriggi delle mie elementari e medie a zappare e innaffiare l'orto della zia Pina. A pulire il pollaio, a nutrire i conigli, i polli e gli altri animali da cortile. E quando c'era tempo e bel tempo si andava al fiume con il cane, a passeggiare nei boschi. Dalla serenità di quei momenti nasce la necessità impellente di avere verde a portata di mano, fuori Casa.
2) La bicicletta. Sono giunto a villa reale perchè l'altra casa vista e piaciuta a Sarty non aveva il box. Non avrei rinunciato ad avere una bicicletta per nulla al mondo. E senza un box... non avrei potuto tenerla. L'amore per la bicicletta nasce da adolescente, sempre nei boschi, a raggio più ampio rispetto all'infanzia, ma sempre lungo quel fiume... acqua e verde...
3) la "vision" della casa. Prendo in prestito quest'espressione piuttosto "ammericana-uot's an americanboy"... per dirla con uno slogan sarebbe: "perchè ho costantemente bisogno di crescere"...
4) caprera. Tutto nasce qui, da quella settimana laggiù. una settimana di vacanza un anno fa, in un mondo piccolo e circoscritto. Un universo a sè, i cui confini erano ben tangibili, da lasciare disorientati... non so che cosa è successo là, non ho mai voluto analizzarlo. ma so di essere tornato diverso, non tanto, ma quel tanto che basta per voler cercare di scavare dentro se stessi... l'impellenza di dover cercare ha dato il desiderio di solitudine, l'impulso a cercare da solo qualcosa di solo mio... da qui al trovare un lavoro (che poi ho rifiutato) in spagna... al capire che non era una fuga fisica quella di cui avevo bisogno, ma la necessità di fuggire mentalmente da molte cose che sono dentro di me... ma questa cosa l'ho capita dopo, molto dopo. e infatti...
5) campsirago, detta "campsy". il nido delle acquile. il rifugio. piena brianza, ma in montagna, 850 m s.l.m., 17 famiglie. Ho sempre voluto scrivere un post stile documentario su campsy... sarebbe stata una scelta coraggiosa, in linea con la mia ricerca di solitudine, con la mia ricerca spirituale-ma-non-religiosa. Il posto ideale per nascondersi dal mondo, o per avere una barriera fisica da quelle quelle cose che ci fanno male durante la giornata. Il posto ideale per avere come consorte una donna di certo pronta a commettere pazzie per vivere con me...
6) sartirana. dopo un non-troppo-lungo peregrinare sono capitato in questa frazione, dove venivo qualche anno fa con il Generale a vedere pattinare le papere sul ghiaccio d'inverno... verde, quasi come campsy, ma a contatto rispettoso con la civiltà: ho un negozio di alimentari sotto casa, non devo fare 8 tornanti per tornare a casa, ma ho il mio cuscinetto verde difensivo tutt'attorno... come dire... è facile venire da me, ma bisogna proprio averne voglia.
6bis) è anche per questo che il mio citofono non ha nome, a sarty.
7) le paure. paure ne ho tante. di alcuni elementi citati nelle righe qua sopra. ho paura dell'acqua, ho paura della solitudine. ma le cerco, le sfido... è come il fuoco... è ipnotico... attrae... non si può non guardare la fiamma di un camino... non posso star lontano dai miei spazi, dalla mia necessità di essere solo, ma allo stesso tempo mi terrorizza, mi riempie di ansia... il confine è così sottile...
8) la televisione. fuori dai piedi... niente tv, la radio solo a basso volume... c'è rumore tutt'attorno a me, tutto il giorno... ho bisogno di silenzio, di essere io a scegliere i miei ospiti in casa, e non un amadeus che si fa spazio nel mio soggiorno, non voglio un gabibbo che insegue politici sul mio parquet... preferisco un libro, segue i miei tempi, rispetta il mio spazio...

passo la palla a... orsalè, haikus e magari dj fabio mix... ma non mi dispiacerebbe leggere le stesse cose scritte dalla correttrice delle bozze e da anonimo D... anche se la vedo un po' più dura...

3 ottobre 2007

per gata da plar

Seguendo questo post ho deciso di cimentarmi nell'impresa. E ho passato un paio d'ore a fare la torta tenerina. Dunque... qualche nota, perchè sembra facile facile ma non lo è:
- sciogliere a bagnomaria il cioccolato è facile, ma sporca ovunque. E nel mio caso ci sarebbe da aumentare la dose di cioccolato, visto quanto ne è stato assaggiato...
- mettere l'impasto zuccheroso nell'albume montato a neve, mi smonta l'albume.
- il tuorlo con la farina: mai più in un bicchiere lungo e stretto, che per lavarlo c'è messo un quarto d'ora.
- e se nella teglia ci mettessi della cartaforno magari bagnata? no perchè... la torta tenerina si appiccica alla padella rendendo nulla l'antiaderenza, e in più al momento dell'assaggio... si attacca al lavoro del tuo dentista!

detto questo, la torta è buona, magari un po' troppo dolce... ma la consiglio.

Prossima tappa... qualcosa di più complesso, tipo lo studio sistematico dei muffins.


Gata da plar... alla prossima ricetta!

telecomunicazioni difficili

Siamo nel 2007.
Cellulari, internet, banda larga, videochiamate, web 2.0... roba fantascientifica, fino a pochi anni fa.
Faccio richiesta il 3 settembre. Passa un mese, controllo ogni giorno lo stato dell'attivazione su 155.it, il sito dell'operatore. Ricevo rassicuranti lettere a casa: "complimenti! ecco il suo nuovo numero!" oppure "complimenti! firmi qui per autorizzare l'addebito in carta di credito!". Mi illudo di avere il telefono fisso, per comunicare con il mondo dal mio remoto Palazzo Reale dove le onde TEM a 900 MHz arrancano (perchè quelle a 1800 proprio non ne vogliono sapere...)
Lunedì il dramma si è compiuto... niente telefono, signor arry, telecom ha finito lo spazio in centrale. eh?!?
Avvertirmi chessò con un essemmesse?
Con un piccione viaggiatore (magari poi si confonde con i piccioni sartiranesi...)...
con un faffo diretto alla mia fineftra?
chiedo delucidazioni in merito... "beh, signor arry, lei ha fatto la richiesta online, non doveva! Il sistema è completamente automatizzato e non avverte in caso di annullamento pratica."
Come dicevo alla Mimmi (vedi post precedente)... dai tempi di Meucci non sembra essere cambiato nulla.
Lei mi ha risposto che sono in errore.
Prima si girava il disco, ora si pigiano i tasti.

2 ottobre 2007

domani sera gnocco fritto

mimmi scrive:
non vedo l'ora che sia domani sera!
arry scrive:
dunque... ho preso: lonzino, crudo, lardo e coppa...
mimmi scrive:
squaqquerone?
arry scrive:
non ce l'ho...
mimmi scrive:
gnocco fritto senza squaqquerone....mio dio....come fare...i pizzoccheri senza patate...o la cupola senza cupola....o il pollo al curry senza currry ( che tanto poi vuol dire spezia...quindi se lo fai con il pepe dovrebbe andare bene lo stesso....)