5 ottobre 2007

memè

La palla mi è stata passata da gata da plar...

regole: bisogna parlare di otto fatti, a caso, che riguardano se stessi, in un post dedicato, scegliere altre otto persone da taggare e dire loro che sono taggate (e, ovviamente, ricordarsi di postare le regole!)

Cercherò di adattare il gioco al tema del blog, anche se ci metterò qualcosa di personale... perchè alla fine le scelte, la Scelta, è qualcosa di filigranato nella casa... se si guarda ogni oggetto a villa reale, ogni cosa lassù, in controluce ci si può leggere qualcosa di personale... qualcosa di inaspettato, magari banale a un occhio estraneo, ma certamente ricco di storia per me, per le persone che mi stanno vicino.

Va bene, giochiamo!

1) L'amore per il verde. Nasce da un'infanzia a contatto con la natura, qualcosa di... bucolico. Ho passato i pomeriggi delle mie elementari e medie a zappare e innaffiare l'orto della zia Pina. A pulire il pollaio, a nutrire i conigli, i polli e gli altri animali da cortile. E quando c'era tempo e bel tempo si andava al fiume con il cane, a passeggiare nei boschi. Dalla serenità di quei momenti nasce la necessità impellente di avere verde a portata di mano, fuori Casa.
2) La bicicletta. Sono giunto a villa reale perchè l'altra casa vista e piaciuta a Sarty non aveva il box. Non avrei rinunciato ad avere una bicicletta per nulla al mondo. E senza un box... non avrei potuto tenerla. L'amore per la bicicletta nasce da adolescente, sempre nei boschi, a raggio più ampio rispetto all'infanzia, ma sempre lungo quel fiume... acqua e verde...
3) la "vision" della casa. Prendo in prestito quest'espressione piuttosto "ammericana-uot's an americanboy"... per dirla con uno slogan sarebbe: "perchè ho costantemente bisogno di crescere"...
4) caprera. Tutto nasce qui, da quella settimana laggiù. una settimana di vacanza un anno fa, in un mondo piccolo e circoscritto. Un universo a sè, i cui confini erano ben tangibili, da lasciare disorientati... non so che cosa è successo là, non ho mai voluto analizzarlo. ma so di essere tornato diverso, non tanto, ma quel tanto che basta per voler cercare di scavare dentro se stessi... l'impellenza di dover cercare ha dato il desiderio di solitudine, l'impulso a cercare da solo qualcosa di solo mio... da qui al trovare un lavoro (che poi ho rifiutato) in spagna... al capire che non era una fuga fisica quella di cui avevo bisogno, ma la necessità di fuggire mentalmente da molte cose che sono dentro di me... ma questa cosa l'ho capita dopo, molto dopo. e infatti...
5) campsirago, detta "campsy". il nido delle acquile. il rifugio. piena brianza, ma in montagna, 850 m s.l.m., 17 famiglie. Ho sempre voluto scrivere un post stile documentario su campsy... sarebbe stata una scelta coraggiosa, in linea con la mia ricerca di solitudine, con la mia ricerca spirituale-ma-non-religiosa. Il posto ideale per nascondersi dal mondo, o per avere una barriera fisica da quelle quelle cose che ci fanno male durante la giornata. Il posto ideale per avere come consorte una donna di certo pronta a commettere pazzie per vivere con me...
6) sartirana. dopo un non-troppo-lungo peregrinare sono capitato in questa frazione, dove venivo qualche anno fa con il Generale a vedere pattinare le papere sul ghiaccio d'inverno... verde, quasi come campsy, ma a contatto rispettoso con la civiltà: ho un negozio di alimentari sotto casa, non devo fare 8 tornanti per tornare a casa, ma ho il mio cuscinetto verde difensivo tutt'attorno... come dire... è facile venire da me, ma bisogna proprio averne voglia.
6bis) è anche per questo che il mio citofono non ha nome, a sarty.
7) le paure. paure ne ho tante. di alcuni elementi citati nelle righe qua sopra. ho paura dell'acqua, ho paura della solitudine. ma le cerco, le sfido... è come il fuoco... è ipnotico... attrae... non si può non guardare la fiamma di un camino... non posso star lontano dai miei spazi, dalla mia necessità di essere solo, ma allo stesso tempo mi terrorizza, mi riempie di ansia... il confine è così sottile...
8) la televisione. fuori dai piedi... niente tv, la radio solo a basso volume... c'è rumore tutt'attorno a me, tutto il giorno... ho bisogno di silenzio, di essere io a scegliere i miei ospiti in casa, e non un amadeus che si fa spazio nel mio soggiorno, non voglio un gabibbo che insegue politici sul mio parquet... preferisco un libro, segue i miei tempi, rispetta il mio spazio...

passo la palla a... orsalè, haikus e magari dj fabio mix... ma non mi dispiacerebbe leggere le stesse cose scritte dalla correttrice delle bozze e da anonimo D... anche se la vedo un po' più dura...

7 commenti:

OrsaLè ha detto...

infame... sempre queste odiose catene!!

vedremo che si può fare ;)

Lele ha detto...

Ma scusa...
Hai aperto questo blog e non me lo dici?!?!?
Figa che falso amico....
;-P

arry ha detto...

@orsalè: via, sei una delle mie lettrici più assidue... :P
@lele: sull'altro blog c'è il link! :P
btw, qui scrivo decisamente di più...

Anonimo ha detto...

grazie x la fiducia! "la vedo dura". A me lo dici? cosi' lanci una sfida! vedro' se potro' riscattarmi nei prox giorni! ... solo una domanda: dove devo scrivere il papiro????
d.

Gata da plar ha detto...

Eccolo Arry che si scopre un pò di più... o diventa più enigmatico? :)
Hai scritto tante cose che condivido ma che non ho ancora avuto il coraggio di fare nè credo farò mai quindi, caro amico, se posso permettermi di chiamarti tale, complimenti per il tuo coraggio! Baci

Milena ha detto...

Il piu' bel post che tu abbia mai scritto.
:)

arry ha detto...

@anonimo D. va che lo aspetto eh! e non pensare di cavartela con un'email in cui mi dici che mi faccio sentire poco! :P
@gata da plar: non so se è coraggio o incoscienza.
@milè: ora divento rosso...