18 maggio 2009

Verdelimone

Oggi è il compleanno di M., l'abbiamo festeggiato ieri nel rosSoggiorno di casa sua, con un ristretto gruppo di amici.

Per degnamente accogliere gli ospiti sono stati preparati:
- cocktail ribattezzato immediatamente con il cognome di M: un giorno al bar, invece di chiedere un Bellini, un Rossini... si chiederà un cocktail con il cognome di M. Che non vi dico, per non bruciarmi il brand.
- spiedini di frutta: pesca-fragola. un'ospite intollerante alla pesca. non sarebbe stato un festeggiamento piacevole, se si fosse chiamato: "compleanno con shock anafilattico!"
- tiramisù: di certo ha tirato su il mio peso.
- spiedini di pomodorino, mozzarelle e olive: M che sa il fatto suo in pianificazione aveva previsto il leakage della confezione delle mozzarelle: "una a me... una agli spiedini... una a me..."
- rotolini di mozzarella, melanzane e pesto.
- stuzzichini vari.
- bruschette.
Posso dire, in questo momento, che non ho fame. Per niente!

Che cosa ho regalato a M? Una pianta di limoni. Passeggiavo per la fiera di paese, la pianta mi guardava, l'ho adottata per il suo terrazzo esposto a sud. Che sia una freudiana voglia (ma nemmeno troppo velata) di mettere radici?

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Tantiiiissimi aguri a M!! Che spettacolo l'idea degli spiedini!! Compierò per il prox aperitiparty ;)

..Voglia di radici o di cambiamento?
... o il cambiamento è già qui??

OrsALè

E. Montale - I Limoni


"Ascoltami, i poeti laureati
si muovono soltanto fra le piante
dai nomi poco usati: bossi ligustri o acanti.
lo, per me, amo le strade che riescono agli erbosi
fossi dove in pozzanghere
mezzo seccate agguantanoi ragazzi
qualche sparuta anguilla:
le viuzze che seguono i ciglioni,
discendono tra i ciuffi delle canne
e mettono negli orti, tra gli alberi dei limoni.

Meglio se le gazzarre degli uccelli
si spengono inghiottite dall'azzurro:
più chiaro si ascolta il susurro
dei rami amici nell'aria che quasi non si muove,
e i sensi di quest'odore
che non sa staccarsi da terra
e piove in petto una dolcezza inquieta.
Qui delle divertite passioni
per miracolo tace la guerra,
qui tocca anche a noi poveri la nostra parte di ricchezza
ed è l'odore dei limoni.

Vedi, in questi silenzi in cui le cose
s'abbandonano e sembrano vicine
a tradire il loro ultimo segreto,
talora ci si aspetta
di scoprire uno sbaglio di Natura,
il punto morto del mondo, l'anello che non tiene,
il filo da disbrogliare che finalmente ci metta
nel mezzo di una verità.
Lo sguardo fruga d'intorno,
la mente indaga accorda disunisce
nel profumo che dilaga
quando il giorno piú languisce.
Sono i silenzi in cui si vede
in ogni ombra umana che si allontana
qualche disturbata Divinità.

Ma l'illusione manca e ci riporta il tempo
nelle città rurnorose dove l'azzurro si mostra
soltanto a pezzi, in alto, tra le cimase.
La pioggia stanca la terra, di poi; s'affolta
il tedio dell'inverno sulle case,
la luce si fa avara - amara l'anima.
Quando un giorno da un malchiuso portone
tra gli alberi di una corte
ci si mostrano i gialli dei limoni;
e il gelo dei cuore si sfa,
e in petto ci scrosciano
le loro canzoni
le trombe d'oro della solarità."

Mary ha detto...

Ciao OrsaLè!
grazie per gli auguri! :)

adoro quella poesia...

:)